In breve
Il TV si sceglie dalla distanza di visione: a circa 2 metri sta bene un 55 pollici, a circa 3 un 75. Poi conta la luce della stanza, che porta a un OLED se è poco illuminata e a un Mini LED se è molto luminosa. I 120 Hz e l'HDMI 2.1 interessano solo chi gioca con la console. Leggi la classe energetica della diagonale che compri: lo stesso modello cambia classe da una taglia all'altra.
In questa pagina
- Quanti pollici: parti dal divano
- Che schermo ti serve: LED, QLED, Mini LED o OLED
- Se giochi con la console: 120 Hz, HDMI 2.1 e VRR
- HDR: i formati che trovi
- Classe energetica: leggila per la tua diagonale
- Sistema operativo, sintonizzatore e porte
- L'audio del TV e la soundbar
- Peso, piedistallo e staffa a muro
- Consegna e ritiro del vecchio TV
Quanti pollici: parti dal divano
Misura la distanza tra il divano e il punto dove andrà il TV. La regola pratica è che lo schermo copra una porzione del tuo campo visivo compresa tra 30° e 40°. Per un TV 16:9 ne escono le distanze indicative della tabella:
| Diagonale | Larghezza approssimativa | Dove sederti |
|---|---|---|
| 50 pollici | 111 cm | 1,5-2,1 m |
| 55 pollici | 122 cm | 1,7-2,3 m |
| 65 pollici | 144 cm | 2,0-2,7 m |
| 75 pollici | 166 cm | 2,3-3,1 m |
| 85 pollici | 188 cm | 2,6-3,5 m |
Nel catalogo si va da 42 a 98 pollici, e ogni TV è 4K Ultra HD (3.840 x 2.160 pixel). La risoluzione è uguale per tutti, quindi non aiuta a scegliere: fanno la differenza il tipo di schermo, la luminosità, la frequenza e le funzioni. Prima di ordinare controlla anche lo spazio sul mobile e sul muro, perché più è grande la diagonale, più è largo il TV.
Che schermo ti serve: LED, QLED, Mini LED o OLED
Il tipo di pannello decide quanto è alto il contrasto, quanto è luminoso lo schermo e quanto è profondo il nero. Se ne incontrano quattro:
- LED. Un LCD (a cristalli liquidi) retroilluminato da LED. È tipico dei modelli più semplici, come il Samsung Crystal UHD U8000H e il Sony BRAVIA 3 II, quest'ultimo con retroilluminazione LED diretta. Il suo limite è il nero, meno profondo che su un OLED.
- QLED. Un LCD con quantum dot, uno strato in più che porta colori più luminosi e saturi.
- Mini LED. La retroilluminazione usa migliaia di LED minuscoli, raggruppati in zone: ognuna si accende e si spegne per conto suo. Ne guadagnano contrasto e luminosità. Più del numero di LED conta quello delle zone. Lo montano lo Hisense U7S PRO MiniLED e il TCL C7L SQD-Mini LED.
- OLED. I pixel fanno luce da soli e possono spegnersi: il nero è quindi totale. Lo trovi sul LG OLED B6, sul LG OLED evo C6 e sul Philips OLED761 Ambilight. Il Philips offre anche un Ambilight con luce su tre lati, proiettata sul muro dietro lo schermo.
Stanza poco illuminata, film e giochi: scegli l'OLED. Se il soggiorno ha grandi finestre, guarda anche i Mini LED: in genere raggiungono una luminosità più alta. La luce si misura in nit, dove 1 nit corrisponde a 1 cd/m². Il TCL C7L dichiara 3.000 cd/m², lo Hisense U7S PRO 600 cd/m². Le schede non dicono se siano valori di picco oppure tipici, perciò i due numeri non vanno messi a confronto.
Con l'OLED fai attenzione alle immagini fisse: se restano a schermo per ore, ogni giorno, possono lasciare un segno. Per ridurre il problema i produttori inseriscono funzioni automatiche di protezione.
Se giochi con la console: 120 Hz, HDMI 2.1 e VRR
La frequenza di aggiornamento è il numero di volte al secondo in cui lo schermo ridisegna l'immagine. Se guardi film, serie e programmi televisivi, 50-60 Hz sono sufficienti. I 120 Hz servono a chi gioca: in alcuni titoli le console attuali producono 120 fotogrammi al secondo. Per sfruttarli il TV deve avere un pannello a 120 Hz e un ingresso HDMI 2.1. Ecco cosa dichiarano i modelli citati:
| Modello | Frequenza dichiarata |
|---|---|
| Samsung Crystal UHD U8000H | 50 Hz nativi |
| Sony BRAVIA 3 II | 120 Hz, con quattro HDMI a 4K 120 Hz |
| LG OLED B6 | 120 Hz, con quattro HDMI a 4K 120 Hz |
| LG OLED evo C6 | 120 Hz nativi, 165 Hz con VRR |
| TCL C7L | 144 Hz nativi |
| Hisense U7S PRO | 165 Hz |
Due funzioni aiutano chi gioca. Il VRR sincronizza lo schermo con i fotogrammi che la console sta generando in quel momento. L'ALLM passa in automatico alla modalità a bassa latenza non appena il TV rileva una console. Occhio ai numeri di catalogo: certi TV raggiungono frequenze superiori soltanto con una risoluzione ridotta. Per questo conviene sempre paragonare la frequenza nativa. Per la console c'è la guida alle console.
HDR: i formati che trovi
L'HDR amplia il divario tra luci e ombre. Perché funzioni servono due cose: un contenuto girato in HDR e uno schermo in grado di mostrarlo. I formati da conoscere:
| Formato | In breve |
|---|---|
| HDR10 | la base, supportata da tutti |
| HDR10+ e Dolby Vision | adattano luminosità e colore a ogni scena |
| HLG | lo si trova soprattutto nelle trasmissioni televisive |
Ecco cosa supportano i modelli citati:
| Modello | Formati |
|---|---|
| Sony BRAVIA 3 II e LG OLED B6 | Dolby Vision, HDR10 e HLG |
| Philips OLED761 e Hisense U7S PRO | si aggiunge l'HDR10+ |
| Samsung Crystal UHD U8000H | HDR10+, senza Dolby Vision |
Non fermarti al logo HDR: il risultato dipende da quanta luce produce lo schermo e da quanto scuro riesce a tenere il nero.
Classe energetica: leggila per la tua diagonale
Dal 2021 l'etichetta energetica dei TV ha due classi energetiche, da A a G. La prima vale per i contenuti SDR, quelli normali, la seconda per i contenuti HDR. Anche il consumo ha due valori, in kWh ogni 1.000 ore. Esempio: per il TCL C7L da 65 pollici il produttore dichiara 85 kWh in SDR e 300 kWh in HDR. Il codice QR rimanda alla banca dati EPREL, dove trovi la scheda del modello.
Lo stesso modello non ha la stessa classe in ogni taglia. Ecco le classi SDR dei modelli citati:
| Modello | Classe per diagonale |
|---|---|
| Sony BRAVIA 3 II | F a 50 pollici; E a 55, 65 e 75 |
| LG OLED B6 | G a 48 pollici; F a 55; E a 77 e 83 |
| Sony BRAVIA 7 II | E a 55 pollici; D a 65; C a 75 e 85 |
Se due TV hanno la stessa classe, quello più grande consuma comunque di più. Per confrontarli guarda i kWh.
Sistema operativo, sintonizzatore e porte
Ogni marca usa un suo sistema operativo:
| Marca | Sistema |
|---|---|
| Samsung | Tizen |
| LG | webOS |
| Sony e TCL | Google TV |
| Philips | Titan OS |
| Hisense | HomeOS |
Cambiano l'interfaccia e il negozio di app: controlla che ci siano le app che usi di solito.
Il sintonizzatore va scelto in base a come ricevi i canali:
| Come ricevi i canali | Sintonizzatore |
|---|---|
| Digitale terrestre | DVB-T2 |
| Satellite | DVB-S2 |
| Cavo | DVB-C |
Tra i modelli citati li montano tutti e tre il LG OLED B6 e il Sony BRAVIA 3 II.
Occhio anche alle porte HDMI: ogni apparecchio che colleghi, come la console, la soundbar o il decoder, ne occupa una. Il Samsung Crystal UHD U8000H ne ha 3, il Sony BRAVIA 3 II e il LG OLED B6 ne hanno 4.
L'audio del TV e la soundbar
Un TV sottile ha altoparlanti piccoli. Potenza dichiarata dai produttori:
- 20 W per il LG OLED B6 da 55 pollici, il Samsung Crystal UHD U8000H e il Sony BRAVIA 3 II;
- 40 W per il LG OLED evo C6 da 55 pollici, con un sistema a 2.2 canali e il Dolby Atmos;
- 50 W per lo Hisense U7S PRO, che ha quattro altoparlanti e un subwoofer integrato.
Per film e serie la soundbar è un aiuto: dialoghi più chiari, effetto surround più marcato. Conviene collegarla alla porta eARC del TV: bastano un cavo HDMI e la soundbar si accende e cambia volume insieme al televisore. L'ingresso della soundbar deve essere eARC a sua volta. Per scegliere il modello c'è la guida alle soundbar.
Peso, piedistallo e staffa a muro
- Peso senza supporto. Nei modelli da 55 pollici citati va da 9,9 kg (Samsung Crystal UHD U8000H) a 17 kg (Philips OLED761). Lo Hisense U7S PRO da 65 pollici pesa 19,6 kg.
- Piedistallo. Verifica la larghezza del supporto. Il TCL C7L da 65 pollici ha un cavalletto centrale largo 38,6 cm; il Samsung Crystal UHD U8000H da 55 pollici un supporto di 81,3 cm.
- Staffa a muro. Serve una staffa compatibile con l'attacco VESA, che corrisponde allo spazio, in millimetri, tra i fori sul retro del TV. Nelle schede: 200 x 200 mm sul Samsung Crystal UHD U8000H. 300 x 300 mm sul Sony BRAVIA 3 II. 400 x 300 mm sullo Hisense U7S PRO. Può cambiare con la diagonale, quindi controlla quello della misura che scegli.
Consegna e ritiro del vecchio TV
Per i TV si usa il corriere delle merci ingombranti: i dettagli sono in Spedizioni e consegna. Quando te lo portiamo ritiriamo senza costi il vecchio televisore, come previsto dalla legge sui RAEE. Se vuoi, aggiungi la consegna al piano: il corriere lo porta fino alla stanza che preferisci e si porta via l'imballo. Come funziona il ritiro lo spieghiamo nella pagina ritiro dell'usato e installazione.
Per vedere due modelli affiancati c'è Confronta. L'elenco completo è nella categoria TV.
I prodotti citati nella guida
Prezzi e disponibilità sono quelli del momento, gli stessi della scheda e del carrello.
F
F
E
E
G
G
G
E
Le parole da conoscere
- OLED
- Schermo in cui ogni pixel fa luce da solo e si può spegnere del tutto, senza retroilluminazione: il nero è nero davvero e il contrasto non dipende da zone di luce.
- Mini LED
- Retroilluminazione degli schermi LCD fatta di migliaia di LED piccolissimi, raggruppati in zone che si accendono e si spengono ciascuna per conto suo. Contrasto e luminosità salgono rispetto a un LCD classico.
- QLED
- Un LCD a cui si aggiungono i quantum dot, minuscoli cristalli che rendono i colori più vivi e intensi. La luce però parte sempre dalla retroilluminazione: per questo il nero non scende in profondità come su un OLED.
- HDR
- Tecnica che allarga la distanza tra le parti più luminose e quelle più scure dell'immagine, per vedere più dettagli nelle luci e nelle ombre. Servono un contenuto girato in HDR e uno schermo che lo supporta.
- Dolby Vision
- Il formato HDR di Dolby con metadati dinamici: le indicazioni su luce e colore si aggiornano a ogni scena, mentre nell'HDR10 valgono per tutto il film. Per vederlo devono supportarlo sia la sorgente sia lo schermo.
- Nit
- Misura quanta luce emette uno schermo: un nit equivale a una candela su ogni metro quadrato (cd/m²). Più nit vuol dire uno schermo che si legge anche in pieno sole e luci più forti nei contenuti HDR.
- Frequenza di aggiornamento
- Quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine, in hertz (Hz). Passando da 60 a 120 Hz lo scorrimento e i giochi diventano più fluidi.
- VRR
- Variable Refresh Rate, frequenza variabile: lo schermo aspetta i fotogrammi di console e PC e cambia la sua frequenza al loro ritmo, così spariscono gli strappi dell'immagine e gli scatti.
Domande frequenti
Che diagonale mi serve se il divano è lontano due o tre metri?
A circa 2 metri vanno bene un 55 o un 65 pollici, a circa 3 metri un 75 o un 85. Il criterio è che lo schermo copra tra 30° e 40° del campo visivo.
OLED o Mini LED: quale scelgo?
Con poca luce in stanza l'OLED, che ha il nero assoluto e rende bene con film e giochi. Con molta luce il Mini LED, che di solito raggiunge una luminosità più alta e rende meglio con i contenuti HDR di giorno.
Per PlayStation 5 e Xbox Series X mi servono i 120 Hz?
No, solo per i giochi a 120 fotogrammi al secondo, che alcuni titoli offrono. In quel caso il TV deve avere uno schermo a 120 Hz nativi e una porta HDMI 2.1. Per il resto, film, serie e programmi televisivi, bastano 50 o 60 Hz.
Dolby Vision e HDR10+ sono la stessa cosa?
Sono due formati HDR diversi, che adattano luce e colori a ogni scena. L'HDR10 di base lo gestiscono tutti i TV HDR; se un modello supporta sia Dolby Vision sia HDR10+, come lo Hisense U7S PRO, li hai entrambi.
Se compro un TV nuovo, posso far ritirare quello vecchio?
Sì: quando consegniamo il TV nuovo ritiriamo senza costi quello vecchio, come previsto dalla legge sui RAEE. Il servizio di ritiro si aggiunge dalla scheda del prodotto o dal carrello.