Vai al contenuto

TV & AudioTV

Come scegliere un TV: pollici, tipo di schermo, console, HDR e classe energetica

Redazione ElettroviaPubblicata il , aggiornata il 8 minuti di lettura

In breve

Il TV si sceglie dalla distanza di visione: a circa 2 metri sta bene un 55 pollici, a circa 3 un 75. Poi conta la luce della stanza, che porta a un OLED se è poco illuminata e a un Mini LED se è molto luminosa. I 120 Hz e l'HDMI 2.1 interessano solo chi gioca con la console. Leggi la classe energetica della diagonale che compri: lo stesso modello cambia classe da una taglia all'altra.

In questa pagina
  1. Quanti pollici: parti dal divano
  2. Che schermo ti serve: LED, QLED, Mini LED o OLED
  3. Se giochi con la console: 120 Hz, HDMI 2.1 e VRR
  4. HDR: i formati che trovi
  5. Classe energetica: leggila per la tua diagonale
  6. Sistema operativo, sintonizzatore e porte
  7. L'audio del TV e la soundbar
  8. Peso, piedistallo e staffa a muro
  9. Consegna e ritiro del vecchio TV

Quanti pollici: parti dal divano

Misura la distanza tra il divano e il punto dove andrà il TV. La regola pratica è che lo schermo copra una porzione del tuo campo visivo compresa tra 30° e 40°. Per un TV 16:9 ne escono le distanze indicative della tabella:

Diagonale Larghezza approssimativa Dove sederti
50 pollici 111 cm 1,5-2,1 m
55 pollici 122 cm 1,7-2,3 m
65 pollici 144 cm 2,0-2,7 m
75 pollici 166 cm 2,3-3,1 m
85 pollici 188 cm 2,6-3,5 m

Nel catalogo si va da 42 a 98 pollici, e ogni TV è 4K Ultra HD (3.840 x 2.160 pixel). La risoluzione è uguale per tutti, quindi non aiuta a scegliere: fanno la differenza il tipo di schermo, la luminosità, la frequenza e le funzioni. Prima di ordinare controlla anche lo spazio sul mobile e sul muro, perché più è grande la diagonale, più è largo il TV.

Che schermo ti serve: LED, QLED, Mini LED o OLED

Il tipo di pannello decide quanto è alto il contrasto, quanto è luminoso lo schermo e quanto è profondo il nero. Se ne incontrano quattro:

  • LED. Un LCD (a cristalli liquidi) retroilluminato da LED. È tipico dei modelli più semplici, come il Samsung Crystal UHD U8000H e il Sony BRAVIA 3 II, quest'ultimo con retroilluminazione LED diretta. Il suo limite è il nero, meno profondo che su un OLED.
  • QLED. Un LCD con quantum dot, uno strato in più che porta colori più luminosi e saturi.
  • Mini LED. La retroilluminazione usa migliaia di LED minuscoli, raggruppati in zone: ognuna si accende e si spegne per conto suo. Ne guadagnano contrasto e luminosità. Più del numero di LED conta quello delle zone. Lo montano lo Hisense U7S PRO MiniLED e il TCL C7L SQD-Mini LED.
  • OLED. I pixel fanno luce da soli e possono spegnersi: il nero è quindi totale. Lo trovi sul LG OLED B6, sul LG OLED evo C6 e sul Philips OLED761 Ambilight. Il Philips offre anche un Ambilight con luce su tre lati, proiettata sul muro dietro lo schermo.

Stanza poco illuminata, film e giochi: scegli l'OLED. Se il soggiorno ha grandi finestre, guarda anche i Mini LED: in genere raggiungono una luminosità più alta. La luce si misura in nit, dove 1 nit corrisponde a 1 cd/m². Il TCL C7L dichiara 3.000 cd/m², lo Hisense U7S PRO 600 cd/m². Le schede non dicono se siano valori di picco oppure tipici, perciò i due numeri non vanno messi a confronto.

Con l'OLED fai attenzione alle immagini fisse: se restano a schermo per ore, ogni giorno, possono lasciare un segno. Per ridurre il problema i produttori inseriscono funzioni automatiche di protezione.

Se giochi con la console: 120 Hz, HDMI 2.1 e VRR

La frequenza di aggiornamento è il numero di volte al secondo in cui lo schermo ridisegna l'immagine. Se guardi film, serie e programmi televisivi, 50-60 Hz sono sufficienti. I 120 Hz servono a chi gioca: in alcuni titoli le console attuali producono 120 fotogrammi al secondo. Per sfruttarli il TV deve avere un pannello a 120 Hz e un ingresso HDMI 2.1. Ecco cosa dichiarano i modelli citati:

Modello Frequenza dichiarata
Samsung Crystal UHD U8000H 50 Hz nativi
Sony BRAVIA 3 II 120 Hz, con quattro HDMI a 4K 120 Hz
LG OLED B6 120 Hz, con quattro HDMI a 4K 120 Hz
LG OLED evo C6 120 Hz nativi, 165 Hz con VRR
TCL C7L 144 Hz nativi
Hisense U7S PRO 165 Hz

Due funzioni aiutano chi gioca. Il VRR sincronizza lo schermo con i fotogrammi che la console sta generando in quel momento. L'ALLM passa in automatico alla modalità a bassa latenza non appena il TV rileva una console. Occhio ai numeri di catalogo: certi TV raggiungono frequenze superiori soltanto con una risoluzione ridotta. Per questo conviene sempre paragonare la frequenza nativa. Per la console c'è la guida alle console.

HDR: i formati che trovi

L'HDR amplia il divario tra luci e ombre. Perché funzioni servono due cose: un contenuto girato in HDR e uno schermo in grado di mostrarlo. I formati da conoscere:

Formato In breve
HDR10 la base, supportata da tutti
HDR10+ e Dolby Vision adattano luminosità e colore a ogni scena
HLG lo si trova soprattutto nelle trasmissioni televisive

Ecco cosa supportano i modelli citati:

Modello Formati
Sony BRAVIA 3 II e LG OLED B6 Dolby Vision, HDR10 e HLG
Philips OLED761 e Hisense U7S PRO si aggiunge l'HDR10+
Samsung Crystal UHD U8000H HDR10+, senza Dolby Vision

Non fermarti al logo HDR: il risultato dipende da quanta luce produce lo schermo e da quanto scuro riesce a tenere il nero.

Classe energetica: leggila per la tua diagonale

Dal 2021 l'etichetta energetica dei TV ha due classi energetiche, da A a G. La prima vale per i contenuti SDR, quelli normali, la seconda per i contenuti HDR. Anche il consumo ha due valori, in kWh ogni 1.000 ore. Esempio: per il TCL C7L da 65 pollici il produttore dichiara 85 kWh in SDR e 300 kWh in HDR. Il codice QR rimanda alla banca dati EPREL, dove trovi la scheda del modello.

Lo stesso modello non ha la stessa classe in ogni taglia. Ecco le classi SDR dei modelli citati:

Modello Classe per diagonale
Sony BRAVIA 3 II F a 50 pollici; E a 55, 65 e 75
LG OLED B6 G a 48 pollici; F a 55; E a 77 e 83
Sony BRAVIA 7 II E a 55 pollici; D a 65; C a 75 e 85

Se due TV hanno la stessa classe, quello più grande consuma comunque di più. Per confrontarli guarda i kWh.

Sistema operativo, sintonizzatore e porte

Ogni marca usa un suo sistema operativo:

Marca Sistema
Samsung Tizen
LG webOS
Sony e TCL Google TV
Philips Titan OS
Hisense HomeOS

Cambiano l'interfaccia e il negozio di app: controlla che ci siano le app che usi di solito.

Il sintonizzatore va scelto in base a come ricevi i canali:

Come ricevi i canali Sintonizzatore
Digitale terrestre DVB-T2
Satellite DVB-S2
Cavo DVB-C

Tra i modelli citati li montano tutti e tre il LG OLED B6 e il Sony BRAVIA 3 II.

Occhio anche alle porte HDMI: ogni apparecchio che colleghi, come la console, la soundbar o il decoder, ne occupa una. Il Samsung Crystal UHD U8000H ne ha 3, il Sony BRAVIA 3 II e il LG OLED B6 ne hanno 4.

L'audio del TV e la soundbar

Un TV sottile ha altoparlanti piccoli. Potenza dichiarata dai produttori:

  • 20 W per il LG OLED B6 da 55 pollici, il Samsung Crystal UHD U8000H e il Sony BRAVIA 3 II;
  • 40 W per il LG OLED evo C6 da 55 pollici, con un sistema a 2.2 canali e il Dolby Atmos;
  • 50 W per lo Hisense U7S PRO, che ha quattro altoparlanti e un subwoofer integrato.

Per film e serie la soundbar è un aiuto: dialoghi più chiari, effetto surround più marcato. Conviene collegarla alla porta eARC del TV: bastano un cavo HDMI e la soundbar si accende e cambia volume insieme al televisore. L'ingresso della soundbar deve essere eARC a sua volta. Per scegliere il modello c'è la guida alle soundbar.

Peso, piedistallo e staffa a muro

  • Peso senza supporto. Nei modelli da 55 pollici citati va da 9,9 kg (Samsung Crystal UHD U8000H) a 17 kg (Philips OLED761). Lo Hisense U7S PRO da 65 pollici pesa 19,6 kg.
  • Piedistallo. Verifica la larghezza del supporto. Il TCL C7L da 65 pollici ha un cavalletto centrale largo 38,6 cm; il Samsung Crystal UHD U8000H da 55 pollici un supporto di 81,3 cm.
  • Staffa a muro. Serve una staffa compatibile con l'attacco VESA, che corrisponde allo spazio, in millimetri, tra i fori sul retro del TV. Nelle schede: 200 x 200 mm sul Samsung Crystal UHD U8000H. 300 x 300 mm sul Sony BRAVIA 3 II. 400 x 300 mm sullo Hisense U7S PRO. Può cambiare con la diagonale, quindi controlla quello della misura che scegli.

Consegna e ritiro del vecchio TV

Per i TV si usa il corriere delle merci ingombranti: i dettagli sono in Spedizioni e consegna. Quando te lo portiamo ritiriamo senza costi il vecchio televisore, come previsto dalla legge sui RAEE. Se vuoi, aggiungi la consegna al piano: il corriere lo porta fino alla stanza che preferisci e si porta via l'imballo. Come funziona il ritiro lo spieghiamo nella pagina ritiro dell'usato e installazione.

Per vedere due modelli affiancati c'è Confronta. L'elenco completo è nella categoria TV.

I prodotti citati nella guida

Prezzi e disponibilità sono quelli del momento, gli stessi della scheda e del carrello.

  • Samsung Crystal UHD U8000H
    F

    Samsung

    Crystal UHD U8000H

    • 50"
    • 55"
    • 65"
    • +1

    da399 €

    Prezzo consigliato dal produttore 499 €

    Disponibile

  • Sony BRAVIA 3 II
    F

    Sony

    BRAVIA 3 II

    • 50"
    • 55"
    • 65"
    • +1

    da899 €

    Disponibile

  • Hisense U7S PRO MiniLED
    E

    Hisense

    U7S PRO MiniLED

    • 55"
    • 65"
    • 75"

    da569 €

    Prezzo consigliato dal produttore 999 €

    Disponibile

  • TCL C7L SQD-Mini LED
    E

    TCL

    C7L SQD-Mini LED

    • 55"
    • 65"
    • 75"
    • +1

    da699 €

    Prezzo consigliato dal produttore 999 €

    Disponibile

  • LG OLED B6
    G

    LG

    OLED B6

    • 48"
    • 55"
    • 77"
    • +1

    da869 €

    Prezzo consigliato dal produttore 1.299 €

    Disponibile

  • LG OLED evo C6
    G

    LG

    OLED evo C6

    • 42"
    • 48"
    • 55"
    • +1

    da949 €

    Prezzo consigliato dal produttore 1.399 €

    Disponibile

  • Philips OLED761 Ambilight
    G

    Philips

    OLED761 Ambilight

    • 55"
    • 65"

    da999 €

    Prezzo consigliato dal produttore 1.399 €

    Disponibile

  • Sony BRAVIA 7 II
    E

    Sony

    BRAVIA 7 II

    • 55"
    • 65"
    • 75"
    • +1

    da1.999 €

    Prezzo consigliato dal produttore 2.099 €

    Disponibile

Le parole da conoscere

OLED
Schermo in cui ogni pixel fa luce da solo e si può spegnere del tutto, senza retroilluminazione: il nero è nero davvero e il contrasto non dipende da zone di luce.
Mini LED
Retroilluminazione degli schermi LCD fatta di migliaia di LED piccolissimi, raggruppati in zone che si accendono e si spengono ciascuna per conto suo. Contrasto e luminosità salgono rispetto a un LCD classico.
QLED
Un LCD a cui si aggiungono i quantum dot, minuscoli cristalli che rendono i colori più vivi e intensi. La luce però parte sempre dalla retroilluminazione: per questo il nero non scende in profondità come su un OLED.
HDR
Tecnica che allarga la distanza tra le parti più luminose e quelle più scure dell'immagine, per vedere più dettagli nelle luci e nelle ombre. Servono un contenuto girato in HDR e uno schermo che lo supporta.
Dolby Vision
Il formato HDR di Dolby con metadati dinamici: le indicazioni su luce e colore si aggiornano a ogni scena, mentre nell'HDR10 valgono per tutto il film. Per vederlo devono supportarlo sia la sorgente sia lo schermo.
Nit
Misura quanta luce emette uno schermo: un nit equivale a una candela su ogni metro quadrato (cd/m²). Più nit vuol dire uno schermo che si legge anche in pieno sole e luci più forti nei contenuti HDR.
Frequenza di aggiornamento
Quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine, in hertz (Hz). Passando da 60 a 120 Hz lo scorrimento e i giochi diventano più fluidi.
VRR
Variable Refresh Rate, frequenza variabile: lo schermo aspetta i fotogrammi di console e PC e cambia la sua frequenza al loro ritmo, così spariscono gli strappi dell'immagine e gli scatti.

Domande frequenti

Che diagonale mi serve se il divano è lontano due o tre metri?

A circa 2 metri vanno bene un 55 o un 65 pollici, a circa 3 metri un 75 o un 85. Il criterio è che lo schermo copra tra 30° e 40° del campo visivo.

OLED o Mini LED: quale scelgo?

Con poca luce in stanza l'OLED, che ha il nero assoluto e rende bene con film e giochi. Con molta luce il Mini LED, che di solito raggiunge una luminosità più alta e rende meglio con i contenuti HDR di giorno.

Per PlayStation 5 e Xbox Series X mi servono i 120 Hz?

No, solo per i giochi a 120 fotogrammi al secondo, che alcuni titoli offrono. In quel caso il TV deve avere uno schermo a 120 Hz nativi e una porta HDMI 2.1. Per il resto, film, serie e programmi televisivi, bastano 50 o 60 Hz.

Dolby Vision e HDR10+ sono la stessa cosa?

Sono due formati HDR diversi, che adattano luce e colori a ogni scena. L'HDR10 di base lo gestiscono tutti i TV HDR; se un modello supporta sia Dolby Vision sia HDR10+, come lo Hisense U7S PRO, li hai entrambi.

Se compro un TV nuovo, posso far ritirare quello vecchio?

Sì: quando consegniamo il TV nuovo ritiriamo senza costi quello vecchio, come previsto dalla legge sui RAEE. Il servizio di ritiro si aggiunge dalla scheda del prodotto o dal carrello.

Altre guide

  • TV & Audio

    Come scegliere cuffie e auricolari partendo da come e dove li userai

    Dipende dall'uso. Per casa, ufficio e viaggi lunghi vanno le cuffie: isolano meglio e, nei modelli citati, arrivano a 20-57 ore con la cancellazione del rumore (ANC) accesa. Per sport e tasca ci sono gli auricolari, da 5-7 g. Poi contano il consumo dell'ANC, il codec Bluetooth che il telefono sa usare, il grado IP e il multipoint, per collegarli a due dispositivi.

    5 minuti di lettura

  • TV & Audio

    Come scegliere una soundbar: come collegarla, quanti canali, che spazio serve

    Prima di tutto conta come la soundbar si collega al TV: con l'HDMI eARC passa anche il Dolby Atmos, con l'ingresso ottico solo stereo e Dolby Digital. Seguono la larghezza rispetto al TV, i canali (3.1.2, 9.1.4 e simili) e la presenza di subwoofer e diffusori posteriori. I watt dichiarati valgono poco, perché ogni marca li misura a modo suo: confronta driver, taratura sulla stanza e funzioni per i dialoghi.

    5 minuti di lettura

  • Telefonia

    Come scegliere uno smartphone: sistema, schermo, batteria, foto e pieghevoli

    Il punto di partenza è il sistema (iOS o Android) con gli anni di aggiornamento che il produttore dichiara; poi la diagonale, che cambia peso e ingombro. Su durata e batteria pesa più l'etichetta energetica, con cicli di ricarica, riparabilità, resistenza alle cadute e autonomia per ciclo, che non i megapixel o i mAh. Un pieghevole serve a chi cerca uno schermo ampio oppure un telefono piccolo da chiuso: guarda il grado IP.

    7 minuti di lettura

Reparti