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Come scegliere un monitor in base a lavoro, giochi o grafica

Redazione ElettroviaPubblicata il , aggiornata il 6 minuti di lettura

In breve

Tutto dipende dall'uso. Per ufficio e studio basta un IPS da 27 pollici, tra 60 e 144 Hz. Per i giochi pesano frequenza, tempo di risposta e VRR; per foto e video, la copertura dei colori. A 27 pollici la nitidezza è di circa 109 pixel per pollice con il QHD e di circa 163 con il 4K. Infine contano le porte, perché una USB-C può ricaricare il notebook, e la classe energetica.

In questa pagina
  1. Parti da cosa ci fai
  2. Diagonale e risoluzione: quanto è nitido
  3. IPS, VA o OLED: che pannello scegliere
  4. Per giocare: fluidità, reattività e VRR
  5. Colore e luminosità: sRGB, DCI-P3 e HDR
  6. Porte, USB-C e supporto
  7. Smart monitor
  8. Consumi: leggere l'etichetta
  9. Dopo l'acquisto: garanzia, consegna e recesso

Parti da cosa ci fai

L'uso orienta la scelta di pannello e frequenza. Come punto di partenza:

  • Ufficio e studio: IPS, da 60 a 144 Hz. Guarda il supporto regolabile, la USB-C e lo schermo antiriflesso.
  • Giochi: IPS veloce, VA oppure OLED, da 144 Hz in su. Contano il tempo di risposta, il VRR e l'HDMI 2.1.
  • Foto, video e grafica: IPS a 60 Hz. Contano la copertura dei colori, la calibrazione e il 4K.

Diagonale e risoluzione: quanto è nitido

La nitidezza dipende da risoluzione e diagonale insieme. Si misura in pixel per pollice (ppi): dividi la diagonale in pixel per i pollici.

Schermo Nitidezza Nel catalogo
27 pollici Full HD (1920 x 1080) circa 82 ppi ASUS TUF Gaming VG279QM5A
27 pollici QHD (2560 x 1440) circa 109 ppi Dell 27 Plus S2725DSM, Philips Evnia 27M2N3500NL
27 pollici 4K (3840 x 2160) circa 163 ppi ASUS ProArt PA279CV
32 pollici 4K circa 138 ppi Dell UltraSharp 32 U3225QE, che misura 31,5 pollici e ha 140 ppi

Davanti alla scrivania il 4K fa vedere i dettagli. Con un Full HD da 27 pollici, da vicino, i pixel si notano.

IPS, VA o OLED: che pannello scegliere

Pannello Cosa aspettarti Nel catalogo
IPS buoni angoli di visione e colori stabili; contrasto di solito intorno a 1.000-1.500:1 Dell 27 Plus: 1.500:1. Nella fascia alta si arriva a 3.000:1, come sul Dell UltraSharp 32
VA contrasto di norma più elevato, ma colori meno stabili guardandolo di lato Philips Evnia, un Fast VA: 5.000:1. Samsung Smart Monitor M7 M70F: 3.000:1
OLED i pixel si illuminano da soli e si spengono del tutto: il nero è totale e il tempo di risposta si abbassa fino a 0,03 ms. Un'immagine fissa per ore può lasciare un segno nel tempo LG UltraGear OLED 27GX700A, da 26,5 pollici e 280 Hz; Samsung Odyssey OLED G8, un 32 pollici 4K a 240 Hz

Per giocare: fluidità, reattività e VRR

La frequenza di aggiornamento è il numero di volte in cui, ogni secondo, lo schermo rinnova l'immagine. Per l'ufficio 60-100 Hz sono sufficienti, i giochi cominciano a 144 Hz. Nel catalogo: 144 Hz sul Dell 27 Plus, 180 Hz sul Philips Evnia, 240 Hz sull'ASUS TUF Gaming, 280 Hz sul LG UltraGear OLED.

Il tempo di risposta è il tempo di cambio colore di un pixel: più è breve, più le scene in movimento restano nitide. I produttori adottano metodi di misura diversi, perciò confronta soltanto valori omogenei. Il Dell 27 Plus dichiara 1 ms MPRT e 8 ms GtG; il LG UltraGear OLED, 0,03 ms GtG.

Il VRR adatta lo schermo ai fotogrammi che scheda grafica o console riescono a produrre:

Monitor Tecnologia VRR
LG UltraGear OLED G-SYNC Compatible, FreeSync Premium Pro
ASUS TUF Gaming G-SYNC Compatible, FreeSync Premium
Dell 27 Plus FreeSync

Con una console a 120 fotogrammi al secondo è necessaria l'HDMI 2.1, presente su Dell 27 Plus, LG UltraGear OLED e Samsung Odyssey OLED G8. Se devi scegliere anche la console, c'è la guida Come scegliere una console.

Colore e luminosità: sRGB, DCI-P3 e HDR

Lo spazio colore del web è l'sRGB; per cinema e video HDR si usa il più ampio DCI-P3. La copertura dichiarata dell'sRGB è del 99% sul Dell 27 Plus e del 100% sull'ASUS ProArt. Quest'ultimo ha anche la certificazione Calman Verified, relativa alla calibrazione dei colori. Per il DCI-P3 il LG UltraGear OLED copre il 99,5% e il Dell UltraSharp il 99%.

L'HDR rende visibili più dettagli sia nelle zone chiare sia in quelle scure, ma richiede luminosità. I nit sono l'unità con cui la si misura:

Monitor HDR e luminosità
Philips Evnia HDR10, con 300 cd/m²
Dell UltraSharp 32 DisplayHDR 600: 450 cd/m² tipici e 600 di picco
LG UltraGear OLED DisplayHDR True Black 500

Porte, USB-C e supporto

Guarda HDMI e DisplayPort, e soprattutto la USB-C se lo colleghi a un notebook; se devi ancora sceglierlo, c'è la guida Come scegliere un notebook. Le dotazioni del catalogo:

  • Dell UltraSharp 32: USB-C che dà fino a 120 W al notebook; in più cinque porte USB-A, due USB-C e la rete Ethernet;
  • Samsung Smart Monitor M7: fino a 65 W;
  • LG UltraGear OLED: un hub con due USB-A.

Quanto si alza il supporto cambia da modello a modello:

Monitor Regolazione in altezza
Dell UltraSharp 32, ASUS ProArt 15 cm
Samsung Odyssey OLED G8 12 cm
Dell 27 Plus 11 cm
Philips Evnia, ASUS TUF Gaming, Samsung Smart Monitor M7 assente

Per fissare lo schermo a un braccio o a parete serve l'attacco VESA: 100 x 100 mm sulla maggior parte dei modelli citati, 200 x 200 mm sullo Smart Monitor M7. Se passi molte ore davanti allo schermo, cerca il flicker-free e la luce blu ridotta: li hanno, per esempio, il Dell 27 Plus e l'ASUS ProArt.

Smart monitor

Lo Smart Monitor M7 è un 32 pollici 4K a 60 Hz, con il sistema Tizen, il Wi-Fi, il Bluetooth, il telecomando e altoparlanti da 20 W. Funziona anche senza computer, con le app di Tizen. Pannello VA, contrasto 3.000:1, luminosità tipica 300 cd/m².

Consumi: leggere l'etichetta

Dal 2021 l'etichetta energetica dei monitor riporta due classi, da A a G: la prima vale per i contenuti normali (SDR), la seconda per l'HDR. Il consumo è espresso in kWh ogni 1.000 ore. Un'occhiata ai modelli del catalogo, per classe energetica:

  • classe E: Dell 27 Plus (21 kWh) e ASUS TUF Gaming (21 kWh in SDR, 32 in HDR);
  • classe F: LG UltraGear OLED (23 kWh in SDR, 25 in HDR) e Dell UltraSharp (31 kWh in SDR);
  • classe G: Samsung Odyssey OLED G8, 32 pollici 4K (38 kWh).

Con diagonali e risoluzioni differenti i consumi cambiano: confronta i kWh e non fermarti alla lettera.

Dopo l'acquisto: garanzia, consegna e recesso

I monitor viaggiano con corriere espresso. La garanzia legale dura 24 mesi e, se cambi idea, hai 14 giorni per il diritto di recesso. Per mettere a confronto due modelli c'è Confronta; tutti i monitor sono nella categoria Monitor.

I prodotti citati nella guida

Prezzi e disponibilità sono quelli del momento, gli stessi della scheda e del carrello.

Le parole da conoscere

OLED
Schermo in cui ogni pixel fa luce da solo e si può spegnere del tutto, senza retroilluminazione: il nero è nero davvero e il contrasto non dipende da zone di luce.
HDR
Tecnica che allarga la distanza tra le parti più luminose e quelle più scure dell'immagine, per vedere più dettagli nelle luci e nelle ombre. Servono un contenuto girato in HDR e uno schermo che lo supporta.
Nit
Misura quanta luce emette uno schermo: un nit equivale a una candela su ogni metro quadrato (cd/m²). Più nit vuol dire uno schermo che si legge anche in pieno sole e luci più forti nei contenuti HDR.
Frequenza di aggiornamento
Quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine, in hertz (Hz). Passando da 60 a 120 Hz lo scorrimento e i giochi diventano più fluidi.
Tempo di risposta
I millisecondi che servono a un pixel per passare da un colore all'altro. Con valori bassi ciò che si muove sullo schermo non lascia scie. Ogni marca può usare un metodo di misura suo (GtG o MPRT): i numeri di due marche non sempre si possono confrontare.
VRR
Variable Refresh Rate, frequenza variabile: lo schermo aspetta i fotogrammi di console e PC e cambia la sua frequenza al loro ritmo, così spariscono gli strappi dell'immagine e gli scatti.
Classe energetica
La lettera che l'etichetta energetica europea dà a un apparecchio in base ai consumi misurati con prove uguali per tutti. Per TV, monitor, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, smartphone e tablet la scala parte da A, che consuma meno, e arriva a G.

Domande frequenti

Per un 27 pollici conviene il QHD o il 4K?

A 27 pollici il QHD arriva a circa 109 pixel per pollice, il 4K a circa 163: il 4K è più nitido con testi e foto. Nei giochi, però, serve una scheda grafica più potente e di norma va attivata la scalatura del sistema. Pesano anche l'uso e la distanza dallo schermo.

Per lavorare servono 144 Hz o più?

No: per l'ufficio e la navigazione 60-100 Hz sono sufficienti. A partire da 144 Hz il vantaggio si nota soprattutto nei giochi veloci; anche il mouse si muove in modo più fluido.

Posso lavorare con un monitor OLED?

Sì, con una cautela: se la stessa immagine resta ferma per ore (barre, icone), nel tempo può restare un segno sullo schermo. I produttori inseriscono funzioni di protezione; se passi la giornata con le stesse finestre aperte, pensa anche a un IPS.

Come faccio a ricaricare il notebook dal monitor?

Con una porta USB-C che fornisca alimentazione: il Dell UltraSharp 32 U3225QE arriva a 120 W, il Samsung Smart Monitor M7 M70F a 65 W. Verifica che la potenza sia sufficiente per il tuo notebook.

Che cosa vuol dire DisplayHDR 600?

È una certificazione VESA per l'HDR: il numero corrisponde alla luminosità di picco in nit. Il Dell UltraSharp 32 U3225QE la ottiene con 600 cd/m² di picco. Un monitor che dichiara solo HDR10 e 300 cd/m² accetta il segnale HDR, ma l'effetto si vede poco.

Come confronto il tempo di risposta di due monitor?

Metti a confronto solo valori dello stesso tipo, perché i produttori usano metodi di misura diversi. Il Dell 27 Plus dichiara 1 ms MPRT e 8 ms GtG; il LG UltraGear OLED, 0,03 ms GtG.

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