In breve
Tutto dipende dall'uso. Per ufficio e studio basta un IPS da 27 pollici, tra 60 e 144 Hz. Per i giochi pesano frequenza, tempo di risposta e VRR; per foto e video, la copertura dei colori. A 27 pollici la nitidezza è di circa 109 pixel per pollice con il QHD e di circa 163 con il 4K. Infine contano le porte, perché una USB-C può ricaricare il notebook, e la classe energetica.
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Parti da cosa ci fai
L'uso orienta la scelta di pannello e frequenza. Come punto di partenza:
- Ufficio e studio: IPS, da 60 a 144 Hz. Guarda il supporto regolabile, la USB-C e lo schermo antiriflesso.
- Giochi: IPS veloce, VA oppure OLED, da 144 Hz in su. Contano il tempo di risposta, il VRR e l'HDMI 2.1.
- Foto, video e grafica: IPS a 60 Hz. Contano la copertura dei colori, la calibrazione e il 4K.
Diagonale e risoluzione: quanto è nitido
La nitidezza dipende da risoluzione e diagonale insieme. Si misura in pixel per pollice (ppi): dividi la diagonale in pixel per i pollici.
| Schermo | Nitidezza | Nel catalogo |
|---|---|---|
| 27 pollici Full HD (1920 x 1080) | circa 82 ppi | ASUS TUF Gaming VG279QM5A |
| 27 pollici QHD (2560 x 1440) | circa 109 ppi | Dell 27 Plus S2725DSM, Philips Evnia 27M2N3500NL |
| 27 pollici 4K (3840 x 2160) | circa 163 ppi | ASUS ProArt PA279CV |
| 32 pollici 4K | circa 138 ppi | Dell UltraSharp 32 U3225QE, che misura 31,5 pollici e ha 140 ppi |
Davanti alla scrivania il 4K fa vedere i dettagli. Con un Full HD da 27 pollici, da vicino, i pixel si notano.
IPS, VA o OLED: che pannello scegliere
| Pannello | Cosa aspettarti | Nel catalogo |
|---|---|---|
| IPS | buoni angoli di visione e colori stabili; contrasto di solito intorno a 1.000-1.500:1 | Dell 27 Plus: 1.500:1. Nella fascia alta si arriva a 3.000:1, come sul Dell UltraSharp 32 |
| VA | contrasto di norma più elevato, ma colori meno stabili guardandolo di lato | Philips Evnia, un Fast VA: 5.000:1. Samsung Smart Monitor M7 M70F: 3.000:1 |
| OLED | i pixel si illuminano da soli e si spengono del tutto: il nero è totale e il tempo di risposta si abbassa fino a 0,03 ms. Un'immagine fissa per ore può lasciare un segno nel tempo | LG UltraGear OLED 27GX700A, da 26,5 pollici e 280 Hz; Samsung Odyssey OLED G8, un 32 pollici 4K a 240 Hz |
Per giocare: fluidità, reattività e VRR
La frequenza di aggiornamento è il numero di volte in cui, ogni secondo, lo schermo rinnova l'immagine. Per l'ufficio 60-100 Hz sono sufficienti, i giochi cominciano a 144 Hz. Nel catalogo: 144 Hz sul Dell 27 Plus, 180 Hz sul Philips Evnia, 240 Hz sull'ASUS TUF Gaming, 280 Hz sul LG UltraGear OLED.
Il tempo di risposta è il tempo di cambio colore di un pixel: più è breve, più le scene in movimento restano nitide. I produttori adottano metodi di misura diversi, perciò confronta soltanto valori omogenei. Il Dell 27 Plus dichiara 1 ms MPRT e 8 ms GtG; il LG UltraGear OLED, 0,03 ms GtG.
Il VRR adatta lo schermo ai fotogrammi che scheda grafica o console riescono a produrre:
| Monitor | Tecnologia VRR |
|---|---|
| LG UltraGear OLED | G-SYNC Compatible, FreeSync Premium Pro |
| ASUS TUF Gaming | G-SYNC Compatible, FreeSync Premium |
| Dell 27 Plus | FreeSync |
Con una console a 120 fotogrammi al secondo è necessaria l'HDMI 2.1, presente su Dell 27 Plus, LG UltraGear OLED e Samsung Odyssey OLED G8. Se devi scegliere anche la console, c'è la guida Come scegliere una console.
Colore e luminosità: sRGB, DCI-P3 e HDR
Lo spazio colore del web è l'sRGB; per cinema e video HDR si usa il più ampio DCI-P3. La copertura dichiarata dell'sRGB è del 99% sul Dell 27 Plus e del 100% sull'ASUS ProArt. Quest'ultimo ha anche la certificazione Calman Verified, relativa alla calibrazione dei colori. Per il DCI-P3 il LG UltraGear OLED copre il 99,5% e il Dell UltraSharp il 99%.
L'HDR rende visibili più dettagli sia nelle zone chiare sia in quelle scure, ma richiede luminosità. I nit sono l'unità con cui la si misura:
| Monitor | HDR e luminosità |
|---|---|
| Philips Evnia | HDR10, con 300 cd/m² |
| Dell UltraSharp 32 | DisplayHDR 600: 450 cd/m² tipici e 600 di picco |
| LG UltraGear OLED | DisplayHDR True Black 500 |
Porte, USB-C e supporto
Guarda HDMI e DisplayPort, e soprattutto la USB-C se lo colleghi a un notebook; se devi ancora sceglierlo, c'è la guida Come scegliere un notebook. Le dotazioni del catalogo:
- Dell UltraSharp 32: USB-C che dà fino a 120 W al notebook; in più cinque porte USB-A, due USB-C e la rete Ethernet;
- Samsung Smart Monitor M7: fino a 65 W;
- LG UltraGear OLED: un hub con due USB-A.
Quanto si alza il supporto cambia da modello a modello:
| Monitor | Regolazione in altezza |
|---|---|
| Dell UltraSharp 32, ASUS ProArt | 15 cm |
| Samsung Odyssey OLED G8 | 12 cm |
| Dell 27 Plus | 11 cm |
| Philips Evnia, ASUS TUF Gaming, Samsung Smart Monitor M7 | assente |
Per fissare lo schermo a un braccio o a parete serve l'attacco VESA: 100 x 100 mm sulla maggior parte dei modelli citati, 200 x 200 mm sullo Smart Monitor M7. Se passi molte ore davanti allo schermo, cerca il flicker-free e la luce blu ridotta: li hanno, per esempio, il Dell 27 Plus e l'ASUS ProArt.
Smart monitor
Lo Smart Monitor M7 è un 32 pollici 4K a 60 Hz, con il sistema Tizen, il Wi-Fi, il Bluetooth, il telecomando e altoparlanti da 20 W. Funziona anche senza computer, con le app di Tizen. Pannello VA, contrasto 3.000:1, luminosità tipica 300 cd/m².
Consumi: leggere l'etichetta
Dal 2021 l'etichetta energetica dei monitor riporta due classi, da A a G: la prima vale per i contenuti normali (SDR), la seconda per l'HDR. Il consumo è espresso in kWh ogni 1.000 ore. Un'occhiata ai modelli del catalogo, per classe energetica:
- classe E: Dell 27 Plus (21 kWh) e ASUS TUF Gaming (21 kWh in SDR, 32 in HDR);
- classe F: LG UltraGear OLED (23 kWh in SDR, 25 in HDR) e Dell UltraSharp (31 kWh in SDR);
- classe G: Samsung Odyssey OLED G8, 32 pollici 4K (38 kWh).
Con diagonali e risoluzioni differenti i consumi cambiano: confronta i kWh e non fermarti alla lettera.
Dopo l'acquisto: garanzia, consegna e recesso
I monitor viaggiano con corriere espresso. La garanzia legale dura 24 mesi e, se cambi idea, hai 14 giorni per il diritto di recesso. Per mettere a confronto due modelli c'è Confronta; tutti i monitor sono nella categoria Monitor.
I prodotti citati nella guida
Prezzi e disponibilità sono quelli del momento, gli stessi della scheda e del carrello.
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Le parole da conoscere
- OLED
- Schermo in cui ogni pixel fa luce da solo e si può spegnere del tutto, senza retroilluminazione: il nero è nero davvero e il contrasto non dipende da zone di luce.
- HDR
- Tecnica che allarga la distanza tra le parti più luminose e quelle più scure dell'immagine, per vedere più dettagli nelle luci e nelle ombre. Servono un contenuto girato in HDR e uno schermo che lo supporta.
- Nit
- Misura quanta luce emette uno schermo: un nit equivale a una candela su ogni metro quadrato (cd/m²). Più nit vuol dire uno schermo che si legge anche in pieno sole e luci più forti nei contenuti HDR.
- Frequenza di aggiornamento
- Quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine, in hertz (Hz). Passando da 60 a 120 Hz lo scorrimento e i giochi diventano più fluidi.
- Tempo di risposta
- I millisecondi che servono a un pixel per passare da un colore all'altro. Con valori bassi ciò che si muove sullo schermo non lascia scie. Ogni marca può usare un metodo di misura suo (GtG o MPRT): i numeri di due marche non sempre si possono confrontare.
- VRR
- Variable Refresh Rate, frequenza variabile: lo schermo aspetta i fotogrammi di console e PC e cambia la sua frequenza al loro ritmo, così spariscono gli strappi dell'immagine e gli scatti.
- Classe energetica
- La lettera che l'etichetta energetica europea dà a un apparecchio in base ai consumi misurati con prove uguali per tutti. Per TV, monitor, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, smartphone e tablet la scala parte da A, che consuma meno, e arriva a G.
Domande frequenti
Per un 27 pollici conviene il QHD o il 4K?
A 27 pollici il QHD arriva a circa 109 pixel per pollice, il 4K a circa 163: il 4K è più nitido con testi e foto. Nei giochi, però, serve una scheda grafica più potente e di norma va attivata la scalatura del sistema. Pesano anche l'uso e la distanza dallo schermo.
Per lavorare servono 144 Hz o più?
No: per l'ufficio e la navigazione 60-100 Hz sono sufficienti. A partire da 144 Hz il vantaggio si nota soprattutto nei giochi veloci; anche il mouse si muove in modo più fluido.
Posso lavorare con un monitor OLED?
Sì, con una cautela: se la stessa immagine resta ferma per ore (barre, icone), nel tempo può restare un segno sullo schermo. I produttori inseriscono funzioni di protezione; se passi la giornata con le stesse finestre aperte, pensa anche a un IPS.
Come faccio a ricaricare il notebook dal monitor?
Con una porta USB-C che fornisca alimentazione: il Dell UltraSharp 32 U3225QE arriva a 120 W, il Samsung Smart Monitor M7 M70F a 65 W. Verifica che la potenza sia sufficiente per il tuo notebook.
Che cosa vuol dire DisplayHDR 600?
È una certificazione VESA per l'HDR: il numero corrisponde alla luminosità di picco in nit. Il Dell UltraSharp 32 U3225QE la ottiene con 600 cd/m² di picco. Un monitor che dichiara solo HDR10 e 300 cd/m² accetta il segnale HDR, ma l'effetto si vede poco.
Come confronto il tempo di risposta di due monitor?
Metti a confronto solo valori dello stesso tipo, perché i produttori usano metodi di misura diversi. Il Dell 27 Plus dichiara 1 ms MPRT e 8 ms GtG; il LG UltraGear OLED, 0,03 ms GtG.